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    Produzione industriale ancora in calo nel 2025. Il Bellunese spera nella legacy delle Olimpiadi e nell'occhialeria

    11/2/2026
    La produzione industriale chiude il 2025 in calo per il terzo anno consecutivo, nonostante il rimbalzo di dicembre (+3,2% su base annua), che limita la frenata complessiva a pochi decimali. L'Istat registra a dicembre un -0,4% su novembre, ma un quarto trimestre in crescita dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. La ripresa tendenziale è sostenuta soprattutto dalla farmaceutica (+24%), dai mezzi di trasporto e dai prodotti in metallo e gomma plastica, con un forte rimbalzo degli autoveicoli (+35%) su un confronto molto debole. Restano invece in calo chimica, tessile abbigliamento e legno. Il 2025 migliora nella seconda parte dell'anno, ma il fatturato globale dell'industria, stimato a 1.122 miliardi da Prometeia e Intesa Sanpaolo, cresce solo dello 0,2%, insufficiente a recuperare il calo del 2024. In questo contesto il Nord, e in particolare il Bellunese, guarda alle Olimpiadi come volano di sviluppo. La presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton, richiama i giovani a cogliere l'occasione dei Giochi come opportunità di crescita sostenibile per il territorio montano. Un segnale arriva dal distretto dell'occhialeria: a Cortina nasce Innovereye, primo centro globale dedicato all'adozione concreta di AI e digitalizzazione nella filiera eyewear, inserito nel progetto Dolomiti Innovation Valley per attrarre investimenti e talenti. Ci raggiunge nei nostri studi a Belluno Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e presidente del Gruppo Tecnico Olimpiadi, Grandi Eventi ed Economia della montagna di Confindustria.
    Governo a lavoro sull'atteso decreto energia
    Il governo prepara un decreto energia atteso dalle imprese, mentre Confindustria torna a segnalare l'urgenza di interventi per ridurre i costi che penalizzano la competitività italiana. Il presidente Orsini avverte che l'energia spinge multinazionali a investire altrove, citando il caso Stellantis in Spagna. Il ministro Urso conferma che il provvedimento sarà esaminato dal Consiglio dei ministri la prossima settimana, con misure strutturali a sostegno dell'industria e un necessario coordinamento europeo. Secondo le anticipazioni, il decreto varrebbe circa 3 miliardi e punterebbe a ridurre il costo del gas per la produzione elettrica, con benefici per imprese e famiglie a basso reddito. Tra le ipotesi: sterilizzare il differenziale tra Ttf e Psv e spostare alcuni oneri del gas sulla bolletta elettrica. Le coperture arriverebbero dalla vendita di gas nelle disponibilità di Snam e Gse e, in parte, dalle quote CO2. Restano incognite sulla compatibilità europea e sul rischio di disincentivare le importazioni in fasi di tensione. Per questo si rafforzerebbe anche il meccanismo della gas release, con sfruttamento calmierato delle riserve nazionali a favore delle imprese energivore. Ne parliamo con Celestina Dominelli, Il Sole 24 Ore.
    L'AI scatena le vendite sul risparmio gestito
    I mercati puniscono i titoli del risparmio gestito dopo il lancio di un nuovo strumento di intelligenza artificiale che riaccende i timori di automazione del settore. Negli Stati Uniti operatori come Charles Schwab e Raymond James perdono fino al 9%, con effetti a catena in Europa: a Milano crollano Fineco, Banca Generali, Mediolanum e Azimut, mentre scendono anche i principali gruppi europei e bancari. Il catalizzatore è l'annuncio della fintech Altruist, che ha introdotto una funzione di pianificazione fiscale basata su AI capace di analizzare documenti e generare strategie personalizzate. Il selloff riflette una paura più ampia: che l'intelligenza artificiale ridisegni il modello di business dei servizi professionali, come già visto nelle scorse settimane su software, assicurazioni e consulenza legale. Gli investitori temono una compressione dei margini e un'accelerazione della concorrenza tecnologica in un settore finora protetto dall'elevata componente umana. Il commento è affidato a Giacomo Calef, responsabile per l'Italia di NS Partners.
  • Focus economia

    Olimpiadi, Il Veneto incasserà 2,1 miliardi

    10/2/2026
    Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 produrranno effetti economici destinati a estendersi fino al 2050, con un impatto complessivo stimato in 6,1 miliardi di euro. Secondo l'analisi del Centro studi Unimpresa, il Veneto intercetterà 2,1 miliardi, pari al 34% del totale, con un'incidenza dell'1,17% sul PIL regionale, superiore a quella lombarda. Il risultato riflette il ruolo strategico di Cortina, gli investimenti sulla viabilità dolomitica e la funzione di Verona come hub di supporto. La legacy di medio periodo (2028-2030) vale 900 milioni, mentre quella di lungo periodo (2031-2050) altri 700 milioni, legati a infrastrutture, mobilità e attrattività territoriale. La Lombardia concentra 3,2 miliardi (52% del totale), pari allo 0,72% del PIL regionale, mentre il Trentino-Alto Adige registra l'impatto relativo più elevato: 800 milioni, pari all'1,60% del PIL. Nel complesso, le tre regioni coinvolte assorbono un impatto pari allo 0,90% del loro PIL combinato. Parliamo con Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto.
    Industria 2025 in stallo, la ripresa estiva salva i ricavi
    L'industria italiana chiude il 2025 in equilibrio fragile: ricavi a 1122 miliardi, +0,2% a valori correnti grazie allo sprint del secondo semestre, mentre a valori costanti prosegue il calo, seppur contenuto. La crescita si concentra tra luglio e novembre (+1,8%) dopo un primo semestre negativo (-1,3%), segnato dalle incertezze sui dazi USA. L'auto (-8,3%) resta il settore peggiore; in difficoltà anche metallurgia, chimica, moda e largo consumo. A sostenere le medie sono alimentari, farmaceutica e meccanica, quest'ultima spinta da Transizione 5.0. Rispetto al pre-Covid il fatturato è più alto del 23%, ma trainato dall'inflazione: in sei anni alimentari e farmaceutica crescono del 40%, l'auto resta in rosso e la moda si ferma al +3,9%. Le prospettive per il 2026 appaiono migliori grazie al recupero della fiducia e agli investimenti interni in macchinari, attesi in rafforzamento con il ritorno dell'iperammortamento. Resta però la pressione competitiva cinese: import UE +8,7%, Italia +20,7% con quota al 12,6%, la più alta tra i grandi Paesi europei, anche se senza erosione visibile delle quote italiane nei partner UE. Il commento è di Alessandra Lanza, Senior Partner di Prometeia.
    È nato "Merzoni", il nuovo tandem per l'Europa
    L'asse Roma-Berlino si prepara a emergere come nuovo motore politico europeo in vista del Consiglio europeo sulla competitività, preceduto da un vertice informale promosso da Giorgia Meloni e Friedrich Merz. L'intesa tra i due governi, definita pragmatica e operativa, si estende da migrazione e materie prime a difesa e politica industriale, come confermato dal piano d'azione firmato a Villa Pamphili. In ambienti diplomatici si parla di un riequilibrio degli assetti europei che ridimensiona il ruolo francese, mentre Macron tenta di restare centrale proponendo nuovo debito comune per difesa e tecnologia. Sullo sfondo restano le divergenze strategiche su autonomia europea, rapporti con Washington e industria militare, con Berlino attratta dal progetto Gcap guidato anche dall'Italia. Interviene Adriana Cerretelli, Il Sole 24 Ore.
    Legacy Olimpiadi, permetterà alla montagna italiana di fare "il salto in Champions league"?
    Le Olimpiadi rappresentano per Cortina e il Cadore una scommessa di lungo periodo sul turismo e sulle infrastrutture. Oltre 350 milioni sono stati investiti per ammodernare la viabilità verso la valle, con interventi storici sulla statale Alemagna e varianti strategiche attese da decenni. Nonostante i ritardi nei cantieri, amministratori locali e operatori turistici vedono nei Giochi un'occasione irripetibile per rilanciare l'economia montana, fermare lo spopolamento e garantire servizi moderni. Cortina punta a rinnovare la propria immagine dopo decenni di immobilismo, tra nuovi hotel e infrastrutture di accoglienza, con l'obiettivo di assicurare un'eredità capace di sostenere il turismo per i prossimi trent'anni. Ci raggiunge nei nostri studi Andrea Baccuini, Super G - Italian Mountain Club.
  • Focus economia

    Olimpiadi Milano - Cortina 2026 tra opere, logistica e impatto turistico

    09/2/2026
    Oggi e domani siamo in diretta da Cortina dalla casa delle regole
    La diretta arriva da uno dei luoghi simbolo di Cortina, la Casa delle Regole, edificio storico dell Ottocento nato come scuola popolare e oggi trasformato in Casa Veneto, spazio voluto dalla Regione per promuovere identità, progetti ed eccellenze regionali in vista delle Olimpiadi 2026. La scelta del luogo racconta il legame tra territorio, comunità e istituzioni e usa i Giochi come vetrina culturale oltre che sportiva. L Olimpiade Milano Cortina 2026 è la quarta edizione italiana e adotta un modello diffuso con gare in sette sedi tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. L apertura simbolica con due bracieri accesi a Milano e Cortina ha segnato l avvio di un evento record per partecipazione: quasi tremila atleti di 92 paesi, con alta rappresentanza femminile e nuove discipline. Secondo le stime economiche, i Giochi potrebbero generare oltre 5 miliardi di euro tra turismo e investimenti grazie a più di 90 opere infrastrutturali e sportive, con effetti duraturi sul flusso turistico. Il modello diffuso comporta però costi superiori alle attese e una complessità logistica elevata. Il budget organizzativo è cresciuto rispetto alle stime iniziali e si sommano ingenti investimenti pubblici per infrastrutture. La scelta di usare per oltre il 90 per cento impianti già esistenti risponde alla strategia del Cio di evitare nuove costruzioni inutili, modernizzando strutture storiche e puntando su sostenibilità ambientale, economica e sociale. Milano Cortina 2026 nasce infatti come prima Olimpiade pienamente allineata ai nuovi standard internazionali di sostenibilità, con l obiettivo di lasciare una legacy concreta e duratura su un territorio molto ampio. Facciamo il punto con Dario Ricci, Radio24, con Fabio Massimo Saldini, Amministratore Delegato Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.) e Commissario di Governo e con Lucas Pavanetto, Vicepresidente e Assessore al Turismo-Lavoro-Sicurezza Regione Veneto.
    Malagò: I francesi copieranno Milano Cortina, questo è il futuro dei Giochi
    Dall intervista emerge la difesa del modello Milano Cortina 2026 come scelta sostenibile e destinata a diventare riferimento per il futuro delle Olimpiadi. Il progetto si basa sull utilizzo di impianti già esistenti e su sedi distribuite, soluzione che secondo Malagò garantisce sostenibilità e rispetto dei luoghi storici dello sport. Le critiche straniere vengono respinte sottolineando la soddisfazione degli atleti e la coerenza con le linee guida del Cio. Il format diffuso viene indicato come tendenza internazionale: la candidatura francese per il 2030 e quella svizzera per il 2038 seguono la stessa logica territoriale. L assegnazione dei Giochi all Italia nasce anche da una strategia diplomatica dopo il ritiro di Roma 2024, con Milano scelta per la sua forza simbolica e attrattiva globale. Per Malagò l obiettivo non è solo sportivo ma di posizionamento internazionale del paese, riportando l Italia al centro del movimento olimpico. Interviene Giovanni Malagò, ex presidente del Coni, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026.
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    Tremonti, 'finita ideologia della globalizzazione è il caos, ma Ue ha un futuro'

    06/2/2026
    "Finita l'ideologia della globalizzazione, siamo nel caos. Tolta la lingua unica, dobbiamo trovare un linguaggio comune. Ci stiamo provando: l'Europa certamente ha un futuro". Così Giulio Tremonti, presidente di Aspen Institute Italia e della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, a margine dell'Aspenia Talk che si è tenuto a Milano lo scorso 2 febbraio. "Non è solo l'America, non è solo la Cina, ma anche l'Europa. Basta che l'Europa faccia l'Europa, ovvero che sia seria, che non si occupi, come fanno a Bruxelles, dei tricicli piuttosto che dei giocattoli, che si occupi del nostro futuro", ha concluso. Approfondiamo questa posizione di Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi, Aspen Institute Italia.
  • Focus economia

    Puntata del 05/02/2026

    05/2/2026

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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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